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Feb 15, 2019

15 febbraio 2019 ...Ciao caro Loris


Venerdì 15.2 .2019 sera  : l’anima dolce del mio caro ed amato fratellino Loris vola nell’azzurro dei cieli per raggiungere il suo indimenticabile papà Natale.

 

 

Categoria: Aggiornamenti
Postato da: Edvin

 

Il ricordo di mio fratello Loris, con e nell’affettuoso e nitido pensiero di mio figlio Alex, è ora una dolce memoria ..per sempre.

/“Questo è Loris. 

Per me è quelli della mia famiglia "Loli".

Fratello di EDI e Mara, nato 63 anni fa, figlio di Iolanda e Natale.

Loli era una persona molto speciale, una di quelle persone con il sorriso stampato su quella bella faccia che a me sembrava tanto fatta di pongo.

Ci ha dato e ha dato a tutte le persone che lo hanno conosciuto un amore incondizionato. 

Non ha mai avuto il dono della parola ma le sue espressioni valevano e volevano dire più di mille libri.

Per lo più delle volte abbiamo riso e scherzato con lui, lo abbiamo abbracciato, baciato e coccolato perchè era quella la prima cosa spontanea che ti veniva voglia di fare appena lo guardavi.

Ora che ci ha salutato non potremo far altro che ricordarlo per la sua tenerezza e per tutto l affetto che ci ha impresso nel cuore. 

Ciao zio Loli, fai buon viaggio, il papà Natale ti sta già aspettando con un caffè e le gocce per le orecchie./

 



La cosa più importante

Qualche anno fa, alle Paraolimpiadi di Seattle, nove atleti,tutti

mentalmente o fisicamente disabili erano pronti sulla linea di partenza dei

100 metri.

Allo sparo della pistola, iniziarono la gara, non tutti correndo, ma con la

voglia di arrivare e vincere.

Mentre correvano, un piccolo ragazzino cadde sull'asfalto, fece un paio di

capriole e cominciò a piangere.

Gli altri otto sentirono il ragazzino piangere.

Rallentarono e guardarono indietro.

Si fermarono e tornarono indietro......ciascuno di loro.

Una ragazza con la sindrome di Down si sedette accanto

a lui e cominciò a baciarlo e a dire:"Adesso stai meglio?"

Allora, tutti e nove si abbracciarono e camminarono verso la linea del

traguardo.

Tutti nello stadio si alzarono, e gli applausi andarono

avanti per parecchi minuti.

Persone che erano presenti raccontano ancora la storia.

Perché?

Perché dentro di noi sappiamo che:

La cosa importante nella vita va oltre il

vincere per se stessi. 

La cosa importante in questa vita è aiutare gli altri

vincere, anche se comporta rallentare e cambiare la nostra corsa.

 



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